V Giornata Mondiale della Lingua Latina – 11 aprile 2025 – Dipartimento Jonico

Venerdì 11 aprile 2025, dalle 9 alle 12, nella Sala conferenze del Dipartimento Jonico – UniBA, Via Duomo, 259, si celebrerà la V Giornata Mondiale della Lingua Latina, ideata e promossa dal compianto Prof. Mario Capasso, già Presidente nazionale dell’AICC. La Giornata sarà dedicata ad aspetti storici, sociali, culturali, giuridici e artistici del tardo antico con le relazioni dei Proff. Giusto Traina (Università del Salento, Aurelio Arnese (Dipartimento Jonico, UniBA) e Piero Massafra, storico ed editore.

Abstract delle relazioni

Giusto Traina, La battaglia di Adrianopoli. Fra i vari scontri militari di cui fu teatro nei secoli la piana di Adrianopoli in Tracia (oggi Edirne, Turchia), il più celebre fu quello del 9 agosto 378, culmine della crisi gotica iniziata nel 376. L’esercito romano fu sbaragliato da un esercito nemico al comando del goto Fritigerno. Lo stesso imperatore d’Oriente, Flavio Giulio Valente, vi trovò la morte, e le ripercussioni del disastro furono avvertite sia nella parte orientale che in quella occidentale dell’impero romano. Gli eventi sono narrati dettagliatamente dallo storico latino Ammiano Marcellino, di cui seguiremo la narrazione esaminando le farie fasi della crisi gotica e gli sviluppi della battaglia, per poi concludere con un bilancio complessivo dei suoi effetti collaterali sull’impero romano.

Aurelio Arnese, La tradizione declamatoria nel Tardoantico – In un tratto, assai celebre, delle sue Res gestae, Ammiano Marcellino descrive la situazione di degrado dell’avvocatura nei tribunali, individuando quattro categorie di avvocati. Spiccano, ovviamente in negativo, personaggi privi di scrupoli e non di rado incompetenti. E’ però un ritratto che non deve fuorviare, né deve indurre a proiettare tinte fosche sulle  scuole di declamazione, che invece continuavano a rappresentare uno strumento essenziale nella formazione forense. La dialettica sviluppata intorno a tesi opposte, caratteristica saliente della tradizione declamatoria, che continuò a fiorire nel tardoantico, costituisce ancora oggi una metodologia di esercizio di grande valore.